I progetti

Sfera

Sono sempre stato attratto dalle forme assolute, simboliche, come il quadrato o la sfera.
Sono forme senza tempo, sembrano contemporaneamente un simbolo del passato e del futuro.

Il ciclo “Sfera” , iniziato nel 2010, è un ciclo in divenire.

È per lo più caratterizzato da lavori in grès e porcellana e da sculture luminose, in carte, resine e vernici.

Non solo sfere, a volte anche cerchi: dunque sfera, cerchio, rotondità, circolo, circolarità. Mi interessa come la sfera può essere colpita da fasci di luce, mi interessa la sua latente perfezione di solido geometrico, che si oppone alla drammatica spigolosità dell’uomo, alle sue corruzioni, al suo doloroso divenire, sempre incerto.

Nella suggestiva circolarità dell’oggetto sfera, noi possiamo perderci o ritrovarci, ritornare in noi. Tutti noi nel cammino della vita cerchiamo, forse affannosamente, di liberarci delle nostre asprezze, e vorremmo che le schegge e i resti delle nostre vite, spesso nomadi nell’animo ma sedentarie nella realtà, smussino i propri angoli. Angoli che provocano ferite. Forse aspiriamo ad una legittima circolarità, sfericità che  ci aiuti ad assorbire i colpi, i dolori.

Chi è più forte tra colui che ha una lama affilata e colui che ha in mano solo una sfera?

Continuerò a lungo a lavorare sul tema Sfera, ma non per cercare una inarrivabile e inutile ed egocentrica perfezione, ma solo per l’incanto e la devozione che provo per l’oggetto sfera.

Sfera che non cambia nello spazio, che non cambia nel tempo, che è sempre uguale ovunque la guardiamo.