..Works

Commenti: 0
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

 

 

 

 

Creatività
Nella mia vita artistica, pittura, ceramica, illustrazione, astrazione,  si sono incontrati, a volte mescolati tra loro, a volte si sono scontrati tra di loro. Ma ognuna di queste cose ha preso e dato qualcosa all’altra.

Ma questo non è un invito a fare molte cose. Semmai è un invito alla curiosità, ad affrontare il rapporto con la propria creatività con coraggio, stupore, sorprendendosi e sorprendendo.

Essere pronti all’imprevisto.
Basta fare anche una sola cosa, solo l’acquerello, solo la fotografia, solo lo stesso disegno anche per tutta la vita, ma farlo con capacità, con cognizione.
Poi un giorno questa capacità di sapere ben fare e bene organizzare la propria immaginazione, potrà diventare un mestiere, o rimanere solo un qualcosa di nostro, uno spazio privato.

Sicuramente, un approccio creativo alla vita e alle cose migliora il nostro linguaggio e quello del nostro corpo, la comprensione del nostro ruolo sociale, la nostra capacità di comunicare e comprendere. E migliora anche le nostre azioni e intuizioni.
Una vita sotto il segno della creatività, cambia anche la relazione con il tempo, il nostro tempo. Perché quando si crea, il tempo rallenta, si dilata, poi accellera, e sembra di essere in bilico sul nastro di Moebius, dove non c’è un vero inizio e mai una vera fine.

 

Pittura

Mi piace dipingere occhi che spiano, nuvole che passano, fogliefinestre e ideali stanze da letto, e  ritratti. Spesso cerco anche l’astrazione, il colore materico o il  colore trasparente, il pennello che accarezza la tela o la graffia.

rosso con finestra e uomo che osserva 1988 copia

Occhio e rosso

 

cipresso e nuvola rossa

cipresso e nuvola rossa

 

orizzonte con foglia e ombra della foglia 2000 copia

orizzonte con foglia e ombra della foglia

 

Viola, ritratto

Viola, ritratto

 

I colori diventano sogni, tempo, silenzio, solitudini, tenerezza, transitorietà, leggerezza e pesantezza, forza e fragilità. I colori sono giorni che non passano mai e giorni invece troppo brevi.
Mi piace dipingere il Blu, mi piace dipingere il Rosso, i Rossi, tutti i rossi possibili. Sono ossessionato dal rosso.
Quadri come sogni inutili e smisurati, leggeri e pesanti, incontenibili, scoppiano e scappano dappertutto.

Sono in viaggio. Poi stanze, tante stanze, grandi e con grandi finestre, paesaggi che quasi entrano in queste stanze, muri colorati, muri che svaniscono. Tutto è fuori e dentro contemporaneamente, tutto c’è e non c’è c’è, allo stesso tempo.

E c’è Hokusai e l’onda.

 

300px-Rosso_Fiorentino_-_Descent_from_the_Cross_-_WGA20117

Rosso Fiorentino

 

deposizionePontormo

Pontormo

 

Le ore davanti alla deposizione di Pontormo, le ore davanti alla deposizione di Rosso Fiorentino

E la danza di Matisse.

matisse_opera

Matisse, la danza

 

Ceramica

La ceramica è stata una passione improvvisa e sconvolgente, anche se difficile, dura e insidiosa nella pratica.
 Spirituale e fisica, dolce e nervosa, misteriosa e teraupetica, suggestiva, imprevedibile, simbolica: la ceramica è insieme tutto questo.

Tra terra acqua e fuoco, la ceramica ha il suo fascino proprio nella sua fragilità. Perché ricorda la stessa fragilità della nostra vita, del nostro destino, del nostro vivere e morire. Del nostro esserci per una vita o del nostro non esserci più nel volgere di pochi istanti.

coppa color miele

Ceramica, 2005

Fragile dunque, ma resa durissima dalle temperature vertiginose del fuoco che la cuoce. E poi quel suo essere liscia o porosa, vellutata e traslucida, opaca e satinata, fredda e calda. Si presta a realizzazioni estemporanee, ma ha anche bisogno di rigore e di una esattezza estrema.
La ceramica è poetica , lunatica; la ceramica puo’ stregare. Per chi come me si sente precipitato nel mondo – forse senza avere nessun talento, capace solo di disegnare figure o lampade, o mescolare essenze e colori per realizzare vasetti o ciotoline inutili e forse stupide- la ceramica viene in aiuto, mi da un equilibrio, mi tiene al mio posto, ancorato alle cose. Cose che altrimenti non saprei tenere insieme.

Dalla terrazza della mia casa di un palazzo affacciato sul mondo, mentre realizzo inutili ceramiche, guardo questo mondo di gente ben vestita, con visi e scarpe ben lucidate, uomini e donne che entrano in  automobili sempre più grandi, ma tuttavia non sanno dove andare; uomini e donne con case molto grandi e stipendi molto grandi e tante chiavi e tante carte di credito ma che non riescono mai e mai a guarire dalle loro ferite.
Dal mio terrazzo, mentre anche io lecco le mie ferite, la magica ceramica mi aiuta a convivere con tutto quello che non sono riuscito a fare e che non farò mai, con tutto quello che non ho capito né capirò mai, con tutto quello che ho perso per sempre e, plausibilmente, non tornerà più.
La ceramica, stupida e inutile, fatta di ciotoline anch’esse stupide e inutili, mi tiene al mio posto, lì dove dove le cose improvvisamente si fermano, lì quasi alla fine del mondo. La ceramica è terra che plasma lo spirito. La ceramica è fuoco che incendia ogni cosa.

fare ceramica

Ceramica

 

Illustrazione

Quante cose può essere una illustrazione ? Può essere a colori oppure in bianco e nero, puo essere fatta a matita o a carboncino o a china, può essere stampata e moltiplicata o fatta in pezzi unici. Può essere fatta con carte, collage e essere ricca di ornamenti o essere essenziale, minimale. La grafica permette di sperimentare soluzioni legate al segno, alla linea, allo spazio.

Entrando in una stanza con una finestra aperta

Entrando in una stanza con una finestra aperta, acquarello e collage carte

 

illustrazione, acrlico

 

Correre

Correre, china e collage

 

Drawings Patagonia

Drawings Patagonia, carte e china

 

Vi ho sempre visto un modo per giocare con l’ironia, i doppi sensi; un modo per allentare il rigore che spesso c’è nella pittura.
L’illustrazione è il luogo dove raccolgo tutto, dove tante esperienze e tecniche si incontrano: il colore, il segno , la pittura, la carta con cui faccio lampade, la fotografia, e anche certe astrazione fatte con la ceramica.
È una possibilità grande e suggestiva poter raccontare storie, fantasie, ossessioni attraverso il disegno e la scrittura.

 

Design

La luce in ogni suo aspetto, reale, metafisico, mi appassiona e incuriosisce.
Ho cominciato a disegnare e realizzare lampade nel 2000, provando vari materiali.

Quadra, lampada

lighting, cm 100×100

 

Ma le lampade giapponesi fatte in pregiatissima carta Washi viste in una mostra a Verona mi avevano incantato, e aperto a possibilità inaspettate. Così, infine decisi che anche io avrei seguito quella via, scegliendo principalmente la carta come materiale d’elezione.

washi

washi lamp, di Toshiyuki kita

 

washi lamp

washi lamp, di Toshiyuki kita

Le forme sono semplici, armoniose, perché lo scopo è quello di fare un Design poetico, rigoroso, sofisticato ma semplice.
Realizzate in carte pregiate e dipinte con inchiostri, resina, fibre di vetro, inserti di elementi naturali e vegetali, lacche, pigmenti.
Lampade pensate  per essere delle “presenze”  quasi aliene e misteriose, ma rassicuranti.
La loro luce è calda, suggestiva, allusiva.

Saff

Saff lighting, carta e resina

 

Astra

Astra lighting, carta e resina

 

 

Fotografia

La passione dei viaggi è stata la molla che mi ha spinto ad esplorare le possibilità espressive della fotografia. Fotografare  come vive la gente in posti lontanissimi del modo, che oggetti usa, in che modo mangia e si muove.
Poi ho scoperto anche la bellezza di fare ritratti.
Ho anche cercato di capire dove fotografia e pittura si incontrano, come danno qualcosa una all’altra. Ma anche dove, inevitabilmente, le loro strade si dividono.
La fotografia mi ha definitivamente convinto che l’arte è un’avventura totale, che può andare dalla pittura al video alla foto, e altro, perché alla fine parlano sempre di noi, del senso del nostro esistere.

deserto

Desert, Marocco

 

_MG_7120-nnopia

in Vietnam

 

E’ vero, bisogna evitare il rischio della frantumazione, ma è anche una sfida mettere insieme i frammenti della nostra arte ( vita ) e unirli. Essere visionari, essere imprevedibili.

Tempi diversi: la velocità della fotografia, la lentezza della pittura. Ma con uno stesso intento.
Creare immagini non finite, non chiuse, non incorniciate, ma aperte a chi le guarda, perché possano continuare nella mente dello spettatore.
Disegni, inchiostro e fotografia per raccontare quello che apparentemente non c’è, per raccontare quello che vuole e cerca luce, per alzare sempre il livello delle aspettative.
La Fotografia mi aiuta a fare quello che Nicolas Bouvier Chiamava” il mio inventario del mondo“.

Dare un ordine a questo inventario non è uno sforzo da poco. Richiede follia e imprevedibilità. Stoltezza e cialtronaggine probabilmente non mi saranno estranei.
Raccogliere immagini, frammenti, momenti, attimi di vita , e intrighi e storie strane e tortuose. Odore di boschi e di muschio. Andare in posti e poi tornarci ancora in altre stagioni e tempi perché non è vero che un posto visto una volta è visto per sempre.
Inquadrare e scattare qualcosa che ha senso, scattare cose senza senso, scattare l‘indicibile, la leggerezza, la profondità. E la notte, e l’alba, la pioggia, i bimbi, biciclette rotte e indimenticabili volti.

IMG_0539nnjpg

Roma

 

IMG_1892nn

Danza e luce

 

In certi momenti e in certi posti del mondo, prendere quell’immagine ti da come una esaltazione, e quella dolcezza che stordisce e ti fa sentire fuori dal tempo, ma anche dentro tutte le cose e tutti i giorni del mondo.

Ma devi sempre fare uno sforzo in più, perché non basta saper fare un bel disegno per creare un’opera d’arte, non basta saper fare una foto tecnicamente ineccepibile perché sia uno scatto indimenticabile.
Attraverso l’arte, attraverso la conquista di ogni immagine, provare a guadagnare un metro in più, una stanza in più, un paesaggio in più: per aprire sempre di più la grande porta.
Mentre fotografi ti puoi esporre, oppure nascondere per “rubare ” l’immagine. Spesso la fotografia è crudele, mette in luce, più di quanto lo faccia la stessa realtà, quello che il tempo fa inesorabilmente alle persone. Altre volte la fotografia può essere di una dolcezza straziante, che fa impazzire.
La vita, gli istanti, le cose si possono raccontare lucidamente, in un modo tecnico, da cronista, oppure raccontarle come farebbe un poeta.
Si deve la verità ad ogni costo?

 

 

Catalogo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *