Paesaggi da Favola

4 giugno 2013 | commenti: 0
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Fantastico o realistico, solare o cupo, affollato o deserto, c’è sempre un “luogo” in una fiaba, uno spazio che, apparentemente,  fa solo da contorno alla storia ma che, in realtà,  ne esprime spesso il significato più profondo.

Quando si parla di paesaggio o scenario da fiaba, in genere si vuole esaltare l’atmosfera meravigliosa e irreale di un luogo, la sua caratteristica magica e fantastica. Il tutto spesso condito da un significato ed una accezione positive.

Le fiabe, invece, frequentemente contengono tematiche pesanti, scabrose ed orrorifiche, anche perchè è l’interazione tra il nostro animo ed il mondo circostante a creare la variabile.

E mentre per il lettore non esiste una forma assoluta per la montagna, la foresta ed il ruscello, che si trasfigurano e si fondono nel racconto,  dipingendo idealmente la trama nella sua mente,  un artista figurativo, seppure si nutre di fantasia, dispone delle capacità di interpretare lo stesso mondo attraverso dimensioni e prospettive.  Non abbandonando  neanche lui la possibilità, però, di percorrere quel doppio viaggio di trasformazione dei paesaggi in cose che ancora non immaginava, in una situazione senza tempo nè spazio definito, nel “c’era una volta”, alla scoperta del segreto più nascosto: sè stesso. ( testo per il catalogo di Katia Ravaioli )

Espongono: Marianna Wyss-Fent, Flavia Caracuzzo, Werner Linster, Mauro Caracuzzo, Giancarlo Caracuzzo

Vernissage Sabato 29 Giugno ore 20,30

Galleria interno Rosso, via dei Banchi Vecchi 32, Roma, 066879969

Paesaggi da Favola

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