Marc Chagall, l’imperdibile mostra evento a Milano

4 Ottobre 2014 | commenti: 0
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Il 16 Settembre a Palazzo Reale è stata inaugurata la mostra dedicata al grande Marc Chagall.

 

La più vasta esposizione italiana dedicata al geniale artista esponente del Modernismo, con oltre 220 opere provenienti dai maggiori musei internazionali (MoMa e Met di New York, National Gallery di Washington, il Centre Pompidou di Parigi) e da importanti collezioni private degli eredi, alcune delle quali inedite.

 

Curata da Claudia Zevi che si è avvalsa della collaborazione di Meret Meyer, nipote dell’artista, la mostra, in cartellone fino al 1 febbraio 2015, è promossa dal Comune di Milano-Cultura ed è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 Cultura-Gruppo 24Ore, Arthemisia Group e Gamm Giunti.

 

La mostra si articola in sezioni che rispecchiano la cronologia dell’esperienza di Chagall nella pittura: il periodo in Russia con i primi dipinti realizzati a Vitebsk e a San Pietroburgo; il passaggio in Francia a Parigi con il contatto con il cubismo, il fauvismo e il simbolismo; il ritorno in madrepatria fino al 1921 quando assunse incarichi ufficiali per il governo sovietico e fondò una scuola d’arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk; il secondo passaggio in Francia a partire dal 1923 fino all’esilio prima della Seconda Guerra Mondiale negli Stati Uniti d’America; la decisione di rientrare in Francia per stabilirsi definitivamente in Costa Azzurra.

 

March Chagall era un artista ebreo. In un periodo in cui esserlo significava esporsi in prima persona a persecuzioni e rischiare anche la vita, lui scelse di rivendicare in pieno le sue radici culturali e lo fece per tutto il lungo arco della sua vita. Durante la quale toccò con mano le più importanti correnti del modernismo pittorico nella Parigi del primo dopoguerra: cubismo, fauvismo e simbolismo.

 

Maggiormente influenzato dalla seconda di queste correnti, Chagall tuttavia mantenne sempre uno stile fedele alla sua esperienza giovanile di membro appartenente a una piccola comunità levitica in un piccolo villaggio di umili condizioni.

 

I suoi quadri parlano di quella comunità con le nozze e la vita dei contadini, i rabbini e altri soggetti religiosi proiettati sulle tele secondo i precetti del fauvismo e parzialmente decomposti seguendo il cubismo, in un’atmosfera cromatica tanto importante e particolare da anticipare il surrealismo.

 

 

 

Brevi cenni biografici sull’artista

 

Chagall_France_1921Marc Chagall nacque con il nome di Moishe Segal da una famiglia ebrea a Liozna, nei pressi della città di Vitebsk, allora nell’Impero Russo ed oggi in Bielorussia. Primo di nove figli visse un’infanzia serena.

 

Nel 1906 iniziò i suoi studi con il maestro Yehuda a Vitebsk e l’anno seguente s’iscrisse all’Accademia Russa di Belle Arti di San Pietroburgo. Dopo pochi anni la fama di Chagall come pittore già era consolidata e nel 1911 è a Parigi dove entra in contatto con esponenti della cultura e dell’arte pittorica come Apollinaire, Delacroix, Léger e conosce da vicine le correnti del simbolismo, del fauvismo e del cubismo.

 

Nel 1917 prese parte attiva alla rivoluzione russa: il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell’arte per la regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d’arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk. In Russia in questo periodo conobbe anch El Lissitzky che per motivi politici era conforme al suprematismo, assolutamente agli antipodi dello stile fresco ed “infantile” di Chagall.

 

Nel 1920 si trasferì con la moglie a Mosca e poi a Parigi nel 1923.

 

Da questo momento le sue possibilità economiche gli offrono i mezzi per viaggiare in Francia e Spagna e conoscere alcuni tra gli artisti che lui reputa maestri della pittura come Rembrandt o El Greco. Ma l’incombere della Seconda Guerra Mondiale e le restrizioni imposte dai nazifascisti agli ebrei in tutta Europa gli provocano molti problemi: una sua mostra nel 1937 apre al Kunstmuseum di Basilea ma pochi mesi dopo Hitler ordina il sequestro di tutti i suoi quadri dai musei tedeschi.

 

Nel 1937 diviene cittadino francese ma l’occupazione nazista in Francia lo obbliga alla fuga con la famigliaa attraverso la Spagna ed il Portogallo.

 

chagallNel 1941 la famiglia Chagall accetta l’invito del Museo di Arte Moderna di New York e si stabilisce negli Stati Uniti.

 

Nel settembre del 1944 gli muore la moglie e l’artista cade in una forte depressione dalla quale uscirà anche grazie ad un secondo matrimonio nel 1952 quando ormai si era risistemato in Francia, prima a Parigi e poi in Costa Azzurra. Nel sud della Francia rimarrà definitivamente, se si escludono i numerosi impegni internazionali che lo videro protagonista in occasioni di grandi mostre e riconoscimenti pubblici, per tutto il resto della sua esistenza.
Il 28 marzo 1985 Marc Chagall muore a Saint-Paul-de-Vence.

 

 

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