L’inconsueto paesaggio: Escher al Chiostro del Bramante

11 Gennaio 2015 | commenti: 1
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

escher

La vita

 

Maurits Cornelis Escher é nato nel 1898 a Leeuwarden (Paesi Bassi ) in una famiglia di artisti. Mancino (come da Vinci, Dürer o Holbein) realizzerà durante tutto il corso della sua vita circa 450 litografie, legni incisi, incisioni su legno, più di 2000 disegni ed innumerevoli ricerche grafiche.

 

Comincerà degli studi d’ingegneria all’Università di Delft, frequentando, al tempo stesso, dei corsi alla Scuola di Architettura di Haarlem. Grande viaggiatore, abiterà in Italia (Roma) per undici anni (1923-1935); si sposa e lavora incessantemente alla sua arte, realizzando un insieme di studi che sfoceranno in qualche straordinaria incisione al suo rientro in Olanda (1937).

 

 

La mostra a Roma

 

escher-sferaCon oltre 150 opere, tra cui i suoi capolavori più noti come Mano con sfera riflettente (M.C. Escher Foundation), Giorno e notte (Collezione Giudiceandrea), Altro mondo II (Collezione Giudiceandrea), Casa di scale (relatività) (Collezione Giudiceandrea) s’inaugura a Roma, al Chiostro del Bramante (fino al 2 Febbraio 2015), una grande mostra antologica interamente dedicata all’artista, incisore e grafico olandese, che ne contestualizza il linguaggio artistico e racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili i quali, grazie alla sua arte e alla sua spinta creativa, si armonizzano, invece, in una dimensione visiva decisamente unica.

 

Prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group e, in collaborazione con la Fondazione Escher, grazie ai prestiti provenienti dalla Collezione Federico Giudiceandrea, curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale, la mostra ESCHER vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale – perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati ad usarlo, pare in parte inadeguato – a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.

 

Non è un caso che la spinta verso il meraviglioso e l’inconsueto sia nata nella mente e nel cuore di Escher grazie allo stupore che provava per le bellezze del paesaggio italiano, dalla campagna senese al mare di Tropea, dai declivi scoscesi di Castrovalva ai monti antropomorfi di Pentadattilo. Su questi paesaggi si allungava il suo sguardo che scorgeva la regolarità dei volumi, la dimensione inaspettata degli spazi, la profondità storica delle città e dei borghi.

 

La mostra dedicata a questo grande intellettuale, mago nell’iper suggestione del disegno, racconta attraverso le opere di Escher la compenetrazione di mondi simultanei, il continuo passaggio tra oggetti tridimensionali e bidimensionali, ma anche le ricerche della Gestalt – la corrente sulla psicologia della forma incentrata sui temi della percezione -, le implicazioni matematiche e geometriche della sua arte, le leggi della percezione visiva e l’eco della sua opera nella società del tempo. Nel percorso della mostra anche opere comparative quali Marcel Duchamp, Giorgio de Chirico, Giacomo Balla e Luca Maria Patella.

 

 

Lo sapevate che…

 

L’opera di Escher fu amatissima dagli hippies, che associarono le visioni escheriane agli effetti psichedelici e allucinogeni delle sostanze stupefacenti. I mondi impossibili dell’artista olandese erano, agli occhi dei figli dei fiori, le rappresentazioni di stati di alterazione mentale.

 

Furono molti i casi in cui negli Stati Uniti gli hippies pubblicarono senza autorizzazione le opere di Escher, anche alterandole con colori fluo o modificandone il titolo!

 

 

 

1 commento

  • Riccardo Moretti ha detto:

    Mi piacerebbe molto visitare la mostra di un artista talmente affascinante e intelligente come Escher. Mi ricordo che scoprii i suoi dipinti da bambino, nella sala d’aspetto del dentista, e da quel momento non mi sono più usciti dalla testa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *