Al cinema il film sulla vita del paesaggista romantico Joseph Mallord William Turner

22 Gennaio 2015 | commenti: 0
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Esce in Italia il 29 Gennaio il film Turner, diretto dal grande regista Mike Leigh e dedicato alla vita del celebre pittore J.M.W. Turner, uno dei più importanti esponenti della storia dell’arte britannica, vissuto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

 

La pellicola vede come protagonista un sorprendente Thimothy Spall (il Peter Pettigrew di Harry Potter), a completare il cast Paul Jesson, Dorothy Atkinson, Marion Bailey, Sandy Foster, Karl Johnson, Ruth Sheen, Amy Dawson, Lesley Manville, Martin Savage e Richard Bremmer.

 

Le aspettative sono alte, ma la critica sembra averlo già ritenuto un film di notevole qualità e fedeltà alla sensibilità umana ed artistica dell’artista londinese.

 

Ma ricordiamo un po’ chi era William Turner…

 

 

Biografia

 

turner-william-autoritratto-mauro-caracJoseph Mallord William Turner, paesaggista romantico, acquerellista e critico d’arte,  nasce a Covent Garden, Londra, il 23 aprile 1775 in una famiglia di umili origini. In seguito alla morte della sorella minore, seguita da sempre più evidenti disturbi mentali della madre, nel 1785 il piccolo Turner viene mandato da uno zio a Brentford, che all’epoca era una piccola cittadina a ovest di Londra, e l’anno dopo frequenta la scuola a Margate, nel Kent.

 

Entrambe le cittadine sono sul Tamigi, cosa che risveglia nel ragazzo l’interesse per la pittura, scoprendo per caso il suo talento artistico naturale. Da quel momento Turner disegna e dipinge piccole opere che suo padre espone nella vetrina del suo negozio di barbiere.

 

Ammesso alla Royal Academy a soli 15 anni, un suo acquarello viene esposto alla Esposizione Estiva del 1790. Nel 1794 inizia a lavorare come illustratore per il Copperplate Magazine e il Pocket Magazine; per questi giornali viaggia molto per prendere schizzi ed i soggetti che riprende per lavoro sono abbazie, cattedrali, ponti e città.

 

Principali punti di riferimento diventano per William Turner le figure di Nicolas Poussin e di Claude Lorrain al quale si ispira per realizzare il Liber Studiorum (1807-1819), che contiene una serie di incisioni didattiche.

 

William Turner, comunemente noto come il pittore della luce è considerato uno dei fondatori della pittura di paesaggio inglese all’acquarello, anche se ha dipinto anche lavori ad olio ed incisioni. Lo stile del pittore si evolve verso una minore definizione dei dettagli, aumentando invece le suggestioni atmosferiche, giungendo perfino a suggerire l’idea del “non finito”.

 

Nel 1819, Turner compie un lungo viaggio in Italia. Visita Venezia, Roma e Napoli, rimanendo folgorato dalla luce mediterranea, che imprime al suo stile la svolta decisiva che si distingue in modo  particolare in alcune vedute di Venezia, dove luce e colori sono i veri protagonisti. Una decina di anni dopo durante un viaggio a Roma i suoi quadri si arricchiscono di scene storiche, mitologiche e di genere, rifacendosi a Rembrandt.

 

Joseph Turner a causa della vita vagabonda che conduceva, pur avendo una amante, Sarah Danby, che gli aveva dato due figlie, non si sposò mai, ma visse con suo padre fino alla sua morte, nel 1829. Nel 1836, assieme all’amico e collezionista Munro, torna in Val d’Aosta per rivedere le Alpi e il Monte Bianco, che tanto lo avevano affascinato in un precedente soggiorno. Qui realizza numerosi disegni a matita e acquerello che sono raccolti in due taccuini, oggi esposti alla Tate Gallery di Londra con il titolo Val d’Aosta e Fort Bard.

 

Col passare degli anni, Joseph Turner diventa piuttosto eccentrico, ha pochi amici intimi, ed è soggetto ad attacchi di depressione, anche se continua a lavorare: la sua ultima mostra alla Royal Academy è stata nel 1850.

 

 

Lo stile pittorico

 

All’inizio della sua carriera artistica Turner divenne famoso per i suoi acquerelli, che lo accompagnarono per tutta la sua vita.

 

Era particolarmente bravo nella scelta dei colori che evocavano le diverse atmosfere di un paesaggio e divenne il punto di riferimento dello stile del pittore. Molti quadri del pittore rappresentano le forze della natura (tempeste, alluvioni o piogge torrenziali).

 

Per creare queste tele fece studi approfonditi che lo resero un maestro della composizione dei mulinelli d’acqua. Oltre al mare in tempesta realizzò anche quadri con il mare calmo ed il cielo sereno.

 

Turner realizzò anche disegni topografici, sapendo sfruttare il mercato delle stampe dell’epoca.
La sua collezione più importante furono le vedute pittoresche in Inghilterra e nel Galles, che furono pubblicate intorno al 1830. Tra i soggetti realizzati: castelli, chiese e fiumi.

 

Claude Monet rimase impressionato dalle qualità pittoriche di Turner, quando nel 1870 vide per la prima volta i suoi quadri durante un soggiorno a Londra. Nel suo stile infatti era riscontrabile un’anticipazione dei temi dell’impressionismo.

 

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