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Sono nato a Roma nel ’63, il mio nome è Mauro Caracuzzo. Da dieci anni mi firmo Carac, ma seguendo certi pittori giapponesi forse un giorno cambierò pseudonimo, assecondando il mutamento dello stile pittorico e delle esperienze artistiche.

Dipingo fin da bambino in bilico tra incertezza ed entusiasmo con un unico scopo: provare ad immergermi in certe zone profonde e misteriose della creatività.

 

blu con finestra e uomo che osserva 1998 copia 2

blu con finestra e uomo che osserva 1998, Acquarello

Amo l’inchiostro e gli acquerelli. Sono interessato a recuperare tecniche antiche, come l’affresco e l’encausto e finalmente nel 1994 scopro la ceramica. Da allora non sono più riuscito a fare a meno delle sue immense possibilità espressive e ho passato ore ed ore davanti ai forni guardando il fuoco che sfiorava i 1300 gradi.

Still life, acquarello 70x80

Acquarello

 

Anche la luce, che mi appassiona molto, è entrata a far parte della mia ricerca che è fatta di rigore,  di assoluto, di ponderanza. Con l’arte inseguo idee e immagini ed entro in simbiosi con esse.

Affresco

Affresco

 

Seguo la lezione della grande Storia dell’Arte e mi piace pensare tra glia altri a Bocklin. Immergendomi nelle sue opere ho imparato che l’immaginazione può essere implacabile, a volte incontrollabile; mi ha fatto capire che un pittore è un uomo in viaggio ed è in viaggio per scoprire qualcosa. Allo stesso modo penso a Hokusai che  mi ha insegnato che il pennello è un prolungamento del corpo e che la mano può dipingere veloce e sicura quando è guidata dalla concentrazione spirituale.

Porcellana

Porcellana

 

Lampada Quadra

Lighting

 

Arnold Bo¨cklin 1827-1901 L'isola dei Morti 1883

Arnold Bo¨cklin 1827-1901 L’isola dei Morti 1883

 

hokusai, l'onda

hokusai, l’onda

Nella mia vita artistica, pittura, ceramica, illustrazione e fotografia, si sono a volte incrociati, contaminati; così come è stato per il contemporaneo e la Storia, per l’astrazione e la materia ma sempre in bilico come su di un nastro di Moebius, dove non c’è un vero inizio e mai una vera fine. Per me, il campo di azione dell’Arte è la conquista rigorosa di ogni immagine.

 

La Pittura:

Dipingo occhi che spiano, nuvole che passano, foglie, finestre, immateriali stanze da letto e  ritratti. Cerco una mia personale astrazione nel colore materico e insieme trasparente, nel pennello che accarezza o che graffia la tela, negli sconfinamenti tra le tecniche.

Affronto la mia creatività con stupore e coraggio e sono pronto all’imprevisto. La pittura è il mezzo attraverso il quale mi immergo in zone profonde e misteriose della creatività.

 

Ragazzo con foglia, olio su tavola cm 39x42, 2008

Ragazzo con foglia, olio su tavola cm 39×42, 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono qui, olio su tavola 36x35 , 2008

Sono qui, olio su tavola 36×35 , 2008

 

 

La Ceramica: 

Spirituale e fisica, dolce e nervosa, misteriosa e suggestiva, imprevedibile e simbolica la ceramica è stata una passione improvvisa e sconvolgente. Per chi come me si sente precipitato nel mondo la ceramica viene in aiuto, mi restituisce un equilibrio che mi tiene al mio posto, ancorato alle cose. Cose che altrimenti non saprei tenere insieme.

Tableau Gres

Tableau Gres

 

 

ceramica4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’illustrazione:

Quante cose può essere una illustrazione? Può essere a colori oppure in bianco e nero, può essere a matita, a carboncino o a china, può essere stampata e moltiplicata o realizzata in pezzi unici. Posso intervenire con carte, collage ed essere ricca di ornamenti oppure essenziale. Non ho dubbi: la  grafica permette di sperimentare soluzioni legate al segno, alla linea, allo spazio. Vi ho sempre visto un modo per giocare con l’ironia, i doppi sensi; un modo per allentare il rigore che spesso c’è nella pittura. L’illustrazione è il luogo dove raccolgo tutto.

365, Drawing everyday

365, Drawing everyday

 

La via incerta, 2014

La via incerta, 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Design:

Scolpire la luce è per un artista una sfida irrinunciabile. Realizzate in carte pregiate e dipinte con inchiostri, resina, fibre di vetro, inserti di elementi naturali e vegetali, lacche, pigmenti le mie Lampade sono pensate  come “presenze”. Sono entità con corpo e anima, misteriose, quasi aliene ma al contempo rassicuranti. Dalla luce calda, suggestiva e allusiva, queste lampada incrociano il linguaggio del design con quello misterioso dell’arte.

lighting sculptures

lighting sculptures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Asa, lighting sculpture

Asa, lighting sculpture

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fotografia:

Essere visionari, essere imprevedibili. La velocità della fotografia contrapposta alla lentezza della pittura con uno stesso intento: creare immagini non finite, non chiuse, non incorniciate, ma aperte a chi le guarda, perché possano progredire nella mente dello spettatore. La Fotografia mi aiuta a fare quello che Nicolas Bouvier chiamava “il mio inventario del mondo“ e l’arte è per me la conquista di ogni immagine.

Prima della lezione di danza, 2014

Prima della lezione di danza, 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Vietnam, 2012

In Vietnam, 2012

 

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